Quanto costa Certificare CE un Giocattolo?

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Chi vende giocattoli avrà avuto in mente questa domanda in modo ricorrente, insieme a quest’altra:

Chi mi rilascia il marchio CE?

Per quest’ultima domanda la risposta è facile:

NESSUNO, solo il produttore affigge la marcatura CE sul proprio giocattolo dopo avere verificato la sicurezza.

Ne abbiamo parlato in questo post del blog, dai un occhio cliccando qui.

Ma è molto più difficile rispondere alla domanda

Quanto costa la marcatura CE di un giocattolo?

Purtroppo, non c’è una risposta, dipende tutto:
• dal tipo di prodotto creato
• dalla sua complessità (elettrico o meno)
• età di utilizzo (meno o più di tre anni)
• quantità di materiali e colori usati
• qualifica dei fornitori
• quanti materiali sono stati già testati per lo stesso tipo di uso, in particolare per la chimica
• dal laboratorio che scegli
• dal fatto che usi un Organismo Notificato per un modulo B+C oppure fai tutto in Autocertificazione con modulo A
• dalla tua abilità nel costruire il giocattolo… a volte capita di dover testare più volte lo stesso giocattolo
• dalla tua conoscenza dei rischi e delle norme EN 71
• dalla conoscenza della Direttiva 2009/48/CE e D.lgs 54/2011
• se riesci a produrre la documentazione tecnica o devi far fare ad un consulente esterno
• …avremo dimenticato qualcosa…

A parte questo, una cosa è certa: ci sono delle cose che costano di più e altre di meno

allora proviamo a dare dei suggerimenti per risparmiare qualche euro.

Come prima cosa, considera che i test chimici possono rappresentare anche il 70 -80 % della tua spesa

ma prima vediamo quali sono le prove principali da applicare ad un giocattolo in modulo A, quindi con rischi coperti dalle norme Armonizzate EN 71.

Per le prove meccaniche- fisiche-acustiche e istruzioni/avvertenze, si applica la EN 71-1.

Questa norma presenta intanto una grande macro distinzione che determina già una una variazione dei costi: l’età di utilizzo del giocattolo.

Ribadiamo che non siete voi a scegliere l’età, ma il bambino, quindi se fate un gioco attraente per un bambino minore di 3 anni, si deve applicare la norma in tutte le parti.

Se sei alle prime armi, potresti partire da un giocattolo per maggiori di tre anni, con forme nette e definite, colori complessi e una logica un po’ più articolata.

Banalmente, se vuoi fare un puzzle in legno per bimbi, fanne uno con forme complesse, pezzi abbastanza piccoli e poco maneggevoli, destinandolo così ad un pubblico maggiore di tre anni.

In questo caso le prove da fare sono decisamente meno ed è più semplice passare la prova.

Penso sia implicito che il costo dei test sia più basso.

Se prendi invece un gioco per minori di tre anni, che emette suoni con parti elettriche, inevitabilmente potrai finire per spendere anche più di 1000€ solo per i test EN 71-1 e CEI EN 62115, norma armonizzata per i giocattoli elettrici.

Per la parte meccanica esistono anche altri standard più specifici da applicare assieme alla EN 71-1 e che possono comportare un aggravio dei costi e cioè

  • EN 71-8 per i giochi di attività come scivoli e altalene da usare a casa
  • EN 71-14 per i trampolini
  • EN 71-4 per alcuni set chimici

La EN 71-2 si applica invece per l’infiammabilità dei giocattoli.

Questa norma descrive principalmente 4 macro categorie
• i giocattoli imbottiti da “cullare” o che il bimbo tiene in braccio
• le tende e i giocattoli in cui entrare
• le barbe e capelli/parrucche e maschere
• i costumi per minori di 14 anni ovviamente

per gli altri giocattoli, esiste un test molto grossolano per verificare che non faccia una fiammata unica avvicinando l’accendino, come la nitrocellulosa…praticamente non succede mai!

Anche qui, i costi della EN 71-2 dipendono essenzialmente dal tipo di giocattolo, visto che la complessità delle prove è completamente diversa.

Tra l’altro per i giocattoli da destinare ai minori di tre anni, il test deve essere fatto prima e dopo il lavaggio, quindi anche qui i costi potrebbero aumentare in funzione del tipo di giocattolo.

Ma passiamo alla parte più sostanziosa: i requisiti chimici.

A parte le norme EN 71-7 per le pitture a dito, la EN 71-5 sui set sperimentali, la EN 71-13 per i giochi olfattivi, la EN 71-12 per le Nitrosammine sui giocattoli “gommosi” il grosso della spesa è spesso dovuto alla EN 71-3.

Tutti questi standard sono abbastanza cari e in funzione del tipo di giocattolo potresti averne bisogno.

La EN 71-3 è invece la norma principale, che si applica sempre ed è talmente famosa che il mercato ha da sempre associato la sicurezza chimica solo a questo standard, trascurando tutto il resto.
Sbagliando ovviamente!

La EN 71-3 serve a verificare essenzialmente il rilascio di alcuni metalli pesanti e organostannici.
Il costo della prova varia con il numero di materiali “accessibili” dal bambini e i relativi colori.

Un giocattolo in un materiale e colore costa x, se i materiali/colori diventano 10 il costo è circa 10 x!

Si passa dai 150€ ai 1500€ molto facilmente…
Un altro elemento che determina una variazione dei costi è la presenza di CrVI o di Organostannici.
Questi due elementi possono essere considerati assenti se dalla ricerca del Cr e dello Sn si può ipotizzare una concentrazione inferiore ai limiti di rilevabilità, tipicamente 10 volte inferiori ai limiti di legge.

Ma se da un test, si rileva la presenza “potenziale” di questi elementi, il laboratorio esegue dei test aggiuntivi ad un costo non irrilevante.

Diciamo che ci sono delle tecniche che permettono di accorpare più materiali/colori, ma tenendo sempre in considerazione l’effetto diluizione nel mix di campioni che non deve inficiare il confronto con il limite di legge, tenendo ben presente il limite di rilevabilità strumentale.

Come si fa allora per risparmiare?
In questo caso non c’entra l’età, la EN 71-3 si applica a tutti i giocattoli

Banalmente, si deve limitare quanto più possibile il numero e i colori dei materiali in uso, possibilmente usare materiali già testati dai fornitori e che abbiano almeno dei criteri di produzione orientati alla sicurezza chimica.

Ovvero, se si utilizzano materiali sicuri, con certificazioni di qualità come Oeko-tex o GOTS e produttori attenti a non utilizzare metalli pesanti, si può pensare di fare dei test accorpando alcuni materiali in uno o più mix, ma senza esagerare, considerando tra l’altro che la presenza di Organostannici e delle altre sostanze organiche vietate dal REACH e dalla Direttiva Giocattoli dovrebbe essere remota…

Confrontandosi con il laboratorio si potrà scegliere il numero corretto di materiali da mettere in un mix, in funzione dei limiti di quantificazione usato e dell’attrezzatura specifica.

Diciamo che il grosso dei costi è proprio nella EN 71-3, per questo abbiamo deciso di creare una pagina per trovare materiali già certificati OEKO-TEX e testati, da usare per la propria produzione.

Clicca qui per scoprire la pagina con la lista dei materiali testati, dalle vernici e prodotti per il legno a tessuti, feltro, cotone ecc.

Ma i rischi chimici non finiscono purtroppo con la EN 71-3 come tanti immaginano…o sperano…

La maggior parte dei sequestri di giocattoli avviene per la presenza di Ftalati, soprattutto nelle plastiche morbide, tipicamente in PVC, nelle vernici e in molte altre parti…si trovano veramente ovunque.

Queste sostanze usate per ammorbidire la plastica sono degli interferenti endocrini e sono vietati dal regolamento REACH.

Abbiamo trattato questo argomento e su come vedere quali sostanze e tipologia di giocattolo sono più a rischio in questo post.

Tutti giocattoli devono essere conformi al REACH, per cui le sostanza vietate nell’allegato XVII andrebbero sempre tenute sotto osservazione, senza trascurare le Paraffine clorurate a catena corta (SCCP) vietate dal regolamento POP, che spesso vengono trovate anche nei giocattoli.

É opportuno dunque aggiungere alla lista delle spesa e su tutti i giocattoli le analisi chimiche per Ftalati, benzene, IPA, SCCP, Cd, Pb e Coloranti Azoici sui tessuti per avere contezza di non avere trascurato alcuni rischi.

Allora come faccio a non spendere una fortuna?


Diciamo che le sostanze chimiche sono un mondo complesso e non si possono rilevare con un unico strumento o tecnica analitica.

Devi mirare e cercare.

Cercare sempre tutto di tutto è oggettivamente quasi impossibile.

Allora non ti resta che utilizzare fornitori qualificati, che ti diano garanzie scritte sulla conformità dei loro prodotti, che non contengano SVHC e le altre sostanze vietate.

A quel punto puoi fare un’analisi dei rischi e valutare se valga la pena comunque analizzare parte del tuo articolo.

Se ha i dei dubbi per esempio sul PVC morbido usato per la testa del tuo bambolotto, dato che non ti fidi tanto della dichiarazione di un fornitore pinco pallo che conosci poco…allora metti in conto un centinaio di euro per verificare la presenza di ftalati o altre sostanza pericolose.

Si basa tutto sull’analisi dei rischi che sei tenuto comunque a fare per la Direttiva Giocattoli e che ti aiuta anche ad indirizzare il tuo budget di spesa per i test.

Quando parliamo di giocattoli per minori di 3 anni o da portare alla bocca, bisogna considerare anche altre analisi chimiche su sostanze vietate in modo esplicito dalla Direttiva 2009/48/CE:
• BPA
• Formammide
• Fenolo
• Formaldeide
• ritardanti di fiamma TCEP, TCPP, TDCPP

Anche per queste sostanze dovrai fare la tua analisi dei rischi, valutazione del fornitore e delle sue dichiarazioni, per poi decidere cosa analizzare.

Certo che se hai del metallo, potrai evitare la maggior parte delle analisi chimiche per queste sostanze di natura organica.

Nel dubbio, un’analisi di tutti questi parametri più la EN 71-3 potrebbe portarti veramente su cifre spropositate.

Capisci meglio quanto detto prima, per le analisi chimiche puoi spendere dai 150€ ai 5000€ come niente, si tratta di inquadrare bene la tua produzione sin dall’inizio.

La scelta dei materiali e fornitori è un passo decisivo!

Se riesci a trovare materiali testati per la chimica, risparmi anche il 70% dei costi!

Abbiamo trascurato altri aspetti come la verifica della Radioattività o di altre sostanze vietate sui giocattoli che contengono liquidi, dalle analisi microbiologiche per esempio ad altre sostanze introdotte nelle ultime revisioni della Direttiva, ma questo voleva essere uno spunto per farti riflettere che se vuoi spendere meno, allora devi studiare e mirare sin dalla progettazione il tuo prodotto.

Una corretta progettazione, con scelta mirata delle materie prime è l’unico modo per spendere meno!

Oltra le prove sul giocattolo, avrai bisogno di creare la documentazione tecnica che dovrai archiviare 10 anni.

Con lo strumento di giochisicuri, potrai creare la tua documentazione con un percorso guidato, semplice ed economico!

Fai una demo gratuita, clicca qui!

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