Perché devi usare un CODICE UNIVOCO sul giocattolo?

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Per la tracciabilità.

La tua produzione deve essere sempre tracciabile, per almeno 10 anni!
Deve essere possibile individuare, a partire dalle materie prime che lo compongono, le varie fasi di preparazione e commercializzazione di un prodotto.

Ma a cosa serve un numero identificativo, un codice articolo, un numero di lotto?

Chiaramente, per chi ha grossi volumi, i benefici di dare dei codici univoci saranno maggiori, ma
ti assicuro che la logica di fondo è la stessa anche per i giochi artigianali, vale la stessa regola!

Ogni giocattolo deve avare un codice in etichetta come richiesto dall’art. 3 del D.Lgs 54/2011,
sugli obblighi dei fabbricanti e che recita:

I fabbricanti garantiscono che sui loro giocattoli sia apposto un numero di tipo, di lotto, di serie, di modello oppure un altro elemento che consenta la loro identificazione, oppure, qualora le dimensioni o la natura del giocattolo non lo consentano, che le informazioni prescritte siano fornite sull’imballaggio o in un documento di accompagnamento del giocattolo.

Si parla di codice identificativo, non di codici a barre, EAN o similari. Questo tipo di codificazione, fondamentale nella grande distribuzione e per la gestione del magazzino, non è obbligatoria!

Ma chi decide il codice articolo?

Domanda ricorrente…il codice identificativo lo decide il produttore, senza una particolare regola. Può essere alfanumerico, che incorpora l’anno di produzione, o altri simboli che ricordano il prodotto. Ma è una scelta del tutto arbitraria. Importante che quel codice sia solo per quell’articolo/famiglia di articoli.

Per la tracciabilità è importante ricordare anche la Dichiarazione CE di Conformità, in cui appare appunto il codice indicato in etichetta e una foto del Giocattolo, in sostanza, la “patente del giocattolo”.

Patente che farete vedere ai vostri distributori per la vendita del giocattolo, ma che potrà essere richiesta anche dal vostro cliente.
Con questo documento dichiarate in estrema sintesi che il prodotto è sicuro.

Deve essere sempre chiaro che il giocattolo venduto sia quello della Dichiarazione, in cui appare appunto la foto a colori del giocattolo.

La dichiarazione di conformità è la paginetta finale in cui il produttore dichiara che il prodotto xxx è conforme, ma per arrivare a quella paginetta, il produttore crea un FASCICOLO TECNICO, in cui si evidenzia come sia fatto il giocattolo.

In caso di controllo, partendo appunto dal numero univoco in etichetta, sarà sempre possibile mostrare in prima battuta la dichiarazione e entro un tempo limitato il fascicolo tecnico completo.

Nel fascicolo saranno elencati tutti i materiali usati, l’analisi del rischio e le prove svolte per garantire che quel giocattolo con quel CODICE UNIVOCO, vada bene.

Nel caso di lavorazioni artigianali è possibile creare una Dichiarazione di Conformità per ogni giocattolo, ognuno con il suo codice specifico, al fine di far corrispondere anche ad Ogni FOTOGRAFIA del prodotto solamente un numero univoco.

Anche il Fascicolo sarà specifico per ogni prodotto creato, ma ovviamente sarà praticamente la copia degli altri, differendo magari per una o poche materie prime.

Quindi, meglio avere per ogni giocattolo il proprio NUMERO, la propria FOTO, il proprio FASCICOLO, la propria DICHIARAZIONE CE di Conformità.

Poi se differiscono solo per la foto e il numero, il lavoro che dovrete fare sui documenti sarà banale, modificando difatti solo la foto e il numero, lasciando intatto il resto.

Questo sarebbe l’ideale, ma di contro aumenta il lavoro legato alle nuove etichette da fare, ai fascicoli da revisionare, ecc.

Come alternativa, se i tuoi giocattoli sono costruiti con le stesse materie prime e presentano i medesimi rischi, sarà sempre possibile associare un unico numero per ogni tipo di lavorazione, per quanto dal design leggermente diverso.

Ricordiamo che la tracciabilità e il numero identificativo servono principalmente per risalire alla produzione di un giocattolo, in caso di contestazioni.

Per capirci meglio, se in un articolo viene inserito un bottone DIFETTOSO, che invece non viene inserito in successive produzioni, con un fascicolo separato per ogni prodotto si può dimostrare, in caso di controllo, che solo l’art. XXX aveva quel bottone e non serve che vengano ritirati dal mercato tutti gli altri giocattoli venduti.

La stessa cosa vale per un fornitore del tessuto che usi, che magari in un certo periodo scopri essere non in regola.
Allora tutti i giocattoli che hanno nel fascicolo un fornitore di tessuto diverso, andranno bene e non avranno problemi… e tu dovrai richiamare solo gli articoli con il tessuto fallato.

A volte capita che un difetto venga fuori durante la vita del giocattolo, per la sua usura naturale e un consumatore di invia un reclamo per fartelo notare.

Facciamo finta che un tessuto, testato e conforme a tutto, dopo circa 5 mesi di un contatto prolungato con la saliva del bambino, cominci a cedere dei pezzettini.
Durante i test non ci si è accorti di questo comportamento, vista la particolarità.

Solo dopo mesi dalla vendita, ti viene notificato dai consumatori questo difetto.
Allora, dal codice univoco in etichetta puoi risalire al fascicolo e leggere chi ti ha fornito quel tessuto.
Adesso sei in grado di ritirare dal mercato i giocattoli difettosi che usano quel tessuto, e solo quello.

Se invece per fare lo stesso giocattolo, usi due fornitori diversi per lo stesso tessuto, se avrai usato due codici diversi per distinguere i giocattoli fatti con il tessuto xx da quelli fatti con il tessuto yy, potrai richiamare solo quelli con il tessuto difettoso e non il resto.
Se avrai usato invece gli stessi codici, non ti sarà possibile dividere la produzione conforme dall’altra difettosa e dovrai richiamare tutti i giocattoli.

Il richiamo può essere fatto in modo diretto, se hai i riferimenti dei tuoi clienti, oppure mettendo degli avvisi sul tuo sito internet oppure ancora contattando la catena di distribuzione.

Per ultimo, vogliamo ricordare che questi aspetti legati alla tracciabilità non sono prerogativa dei giocattoli, ma anzi sono concetti di base del mondo del commercio, come richiesto dal Codice del Consumo.


Tutti i prodotti immessi in commercio devono avere un codice identificativo per essere tracciati in caso di problemi e oltre al codice deve essere sempre presente l’indirizzo completo del fabbricante, proprio per poter essere contattati!

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