Marcatura CE Giocattoli – Quali procedure di certificazione?

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Si fa presto a dire Certificazione !!!
Ma non è tutto uguale… è una cosa normalissima, tutti parlano di certificati e certificazione ma nel 90% dei casi si ha a che fare con Rapporti di Prova per test EN 71-1, EN 71-2, EN 71-3.

La sostanza è che un Rapporto di Prova è solo un riassunto dei test eseguiti e non riguarda la Certificazione completa con controllo della produzione e verifica di tutti i requisiti della Direttiva Giocattoli. Avevamo già trattato quali norme applicare in un un post precedente, clicca qui per leggerlo.

Un Esame CE del Tipo prevede invece anche la verifica della progettazione e la constatazione dell’assenza di rischi, se pur solo documentale, da parte di un Organismo Notificato, che per emettere il CERTIFICATO deve verificare che tutti i requisiti della Direttiva siano soddisfatti… non parliamo dunque solo delle prove EN 71, c’è molto di più.

La Direttiva Giocattoli ha lo scopo di salvaguardare la salute dei bambini e prevede essenzialmente due macro procedure di cui alla DECISIONE N. 768/2008/CE, in gergo tecnico si parla di:

modulo A – per la Valutazione della conformità di prima parte o auto verifica, in cui il fabbricante applica le norme armonizzate che riguardano tutti i requisiti di sicurezza e mette in atto una procedura di controllo interno della produzione. Questo modulo non prevede il coinvolgimento di un organismo notificato; tuttavia, un fabbricante può avvalersi dei servizi di una fonte esterna.
Questa è la principale procedura utilizzata dai produttori, che appunto possono testare i prodotti da soli anche in casa!!! oppure presso laboratori esterni qualificati (non per forza Organismi Notificati).
modulo B + C – “Verifica di terzi”: il fabbricante sottopone il modello del giocattolo all’esame CE del tipo che sarà svolto da un Organismo Notificato (modulo B – valutazione della conformità da parte di terzi) e avvia la procedura di dichiarazione di conformità del tipo sulla base del controllo interno della produzione (modulo C).  In questi casi si tratta effettivamente di certificazione da parte di un ORGANISMO NOTIFICATO.

Questo esame da parte dell’Organismo Notificato (modulo B+C)è necessario nei seguenti casi:
a) qualora non esistano norme armonizzate, i cui riferimenti siano stati pubblicati nella GU, riguardanti tutti i requisiti di sicurezza del giocattolo;
b) quando esistono le norme armonizzate di cui alla lettera a), ma il fabbricante non le ha applicate o le ha applicate solo in parte;
c) quando una o più norme armonizzate di cui alla lettera a) sono state pubblicate con una limitazione;
d) quando il fabbricante ritiene che la natura, la progettazione, la costruzione o la destinazione del giocattolo richiedono il ricorso alla verifica da parte di terzi.

Quando si ricorre al modulo A, non è obbligatorio rivolgersi ad un Organismo Notificato, e tutta la documentazione tecnica, compresa analisi dei rischi, non viene controllata da nessuno. Il produttore, allega i vari RAPPORTI DI PROVA alla documentazione ed emette la dichiarazione CE di conformità una volta eliminati eventuali rischi, anche mediante avvertenze ed istruzioni di dettaglio.

Con il modulo B+C, l’Organismo Notificato prende parte alla stesura/controllo della documentazione, compresa analisi dei rischi e decide se rilasciare il CERTIFICATO CE DEL TIPO, applicando Norme armonizzate o eventuali altri standard che ritiene adeguati.
Come discusso in precedenti post, non tutti i requisiti sono coperti da norme armonizzate, vedi la radioattività, l’igiene o alcune sostanze chimiche, ma in questo caso è fondamentale ribadire l’approccio da utilizzare per la conformità di un articolo:

NON SI PARTE MAI DALLE PROVE, MA DALLA PROGETTAZIONE!

La conformità del giocattolo ai vari requisiti di sicurezza della Direttiva sulla Sicurezza dei Giocattoli (TSD), prevede essenzialmente due strade per arrivare all’obiettivo:

1. un’infinità di prove sperimentali
2. una serie di test specifici e limitati, concentrandosi più sulla progettazione.

Ormai avrai chiaro che l’unico obiettivo è la sicurezza dei bambini, e che ogni strada semplificata non prescinderà mai da questo !!
Ma devi avere in mente che attraverso uno studio accurato delle materie prime, dei tuoi fornitori, della tipologia di produzione (al fine di evitare bavature taglienti e punte appuntite), e da un attento controllo di produzione, è sempre possibile avere una ragionevole garanzia sulla sicurezza del giocattolo, anche senza effettuare troppe prove sperimentali.

Si parte dunque dalla progettazione e scelta delle materie prime, dalla qualifica e controllo periodico dei fornitori, per avere intanto un bel taglio sulle analisi chimiche.

Grazie ad una verifica accurata delle SDS (Schede Dati di Sicurezza) e dichiarazioni dei produttori si può conoscere la presenza/assenza di additivi e sostanze pericolose CMR o SVHC. In questo caso è possibile pensare che alcuni rischi siano non rilevanti o assenti, evitando così una dimostrazione sperimentale sulla presenza o rilascio di sostanze pericolose e Fragranze sensibilizzanti.

Lo stesso vale per la Radioattività e altri requisiti. Puoi per esempio evitare il test EN 71-3 o la ricerca di Benzene, IPA o Ftalati, Cadmio e Piombo per il REACH, qualora le materie prime siano esenti da una contaminazioni di queste sostanze chimiche.

A volte, il test è solo un verifica aggiuntiva che il produttore esegue per il controllo interno, ma il requisito è considerato soddisfatto mediante altra documentazione tecnica e mediante l’analisi dei rischi.

Se invece, il giocattolo è costituito da legno derivante da zone limitrofe a Chernobyl, capirete che l’analisi dei rischi dovrebbe evidenziare un problema, risolvibile in questo caso solo mediante test sperimentali e ricorso a NB, dato che non ci sono norme armonizzate per il requisito RADIOATTIVITÀ.

In definitiva, la Certificazione o meglio la conformità alla Direttiva ha un unico obbiettivo, la Sicurezza dei Bambini.
I produttori possono adottare diverse strategie per emettere la Dichiarazione CE di Conformità, per questo, capirete bene che fare i test EN 71 è solo una parte del tutto, anche se spesso viene in mente che finisca tutto e solo con un test EN 71-1, EN 71-2 e EN 71-3…

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