Giocattoli Educativi Montessoriani e Marcatura CE

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I Giocattoli Montessori si devono certificare?

Sempre più spesso ci si trova a discutere se un giocattolo Montessori sia da Marcare CE vista l’elevata valenza educativa assegnata a questi tipi di giocattoli.

Mettere nella mani di un bambino un giocattolo è una scelta importante e la sicurezza non può mai essere trascurata.

Se la Direttiva 2009 48 CE sulla sicurezza del giocattolo richiede degli sforzi per garantire certi requisiti è perché nel mondo quotidianamente succedono incidenti, anche mortali, e da queste cattive esperienze negli anni sono state sempre più affinate le verifiche di sicurezza utili a garantire un gioco sereno e con rischi e pericoli limitati.

Il normatore ha comunque previsto che il produttore debba sempre verificare la sicurezza anche nel caso non si tratti di un giocattolo, mettendo il paracadute della Direttiva sulla Sicurezza Generale dei Prodotti che si applica comunque ad ogni cosa immessa sul mercato, con lo scopo di fornire sempre e solo oggetti sicuri.

Quindi, escludere certi giocattoli dalla marcatura CE pensando che abbiano scopo educativo non esula il produttore dalle verifiche di sicurezza in funzione del rischio valutato per quel determinato prodotto e contesto d’uso.

Chiaramente certi rischi saranno più limitati se si tratta di un oggetto maneggiato per qualche ora in un ambiente controllato e sempre supervisionato da un adulto e professionista.

Per quanto i rischi legati alle sostanze chimiche restano comunque sensibili, facendo poi riferimento al Regolamento REACH.

Premettiamo che i giocattoli Montessoriani non sono i soli ad avere scopo educativo e che ogni giocattolo ha dentro di se qualcosa che porta il bambino a crescere, imparare e fare nuove scoperte.

Giocattoli esclusi dalla Nuova Direttiva Giocattoli 2009 48 CE

L’equivoco della marcatura CE nasce dalle esclusioni previste dalla Direttiva Giocattoli 2009 48 CE e relativa attuazione italiana con il D. Lgs 54/2011, in particolare sui giocattoli educativi:

  • 12. Prodotti educativi funzionali, quali forni, ferri da stiro o altri prodotti funzionali elettrici alimentati con tensione nominale superiore a 24 volt venduti esclusivamente per essere utilizzati a fini didattici, sotto la sorveglianza di un adulto.
  • 13. Prodotti destinati a essere utilizzati per scopi educativi nelle scuole e in altri contesti pedagogici sotto la sorveglianza di un educatore adulto, come ad esempio le apparecchiature scientifiche.

Quindi questi particolari oggetti esclusi dalla Direttiva non dovranno essere marcati CE.

Ma se i tuoi giocattoli finiranno nella case dei bambini che giocheranno in autonomia o con la sorveglianza di un adulto, la storia cambia.

Così come se non riesci a distribuire in modo chiaro questi articoli in un canale di vendita dedicato ai professionisti, ma per esempio li metti a disposizione di chiunque in un e-commerce.

Insomma, non potrai avere garanzia che il tuo articolo finisca in una struttura con contesto pedagogico.

Ecco in questi casi non si può prescindere dal marcare CE.

Ma facciamo una breve premessa su cosa sia il metodo Montessori, grazie al supporto di www.mylearningtower.com

Il metodo Montessori

Il metodo Montessori è un percorso educativo sviluppato e praticato dalla pedagogista Maria Montessori tra la fine degli anni ‘800 e l’inizio del ‘900.
Un metodo rivoluzionario che ai tempi scaturì scalpore e contrarietà, ma che oggi è praticato in circa 60.000 scuole in tutto il mondo.

Maria Montessori, ideatrice di una filosofia educativa

Nel 1897 Maria Montessori iniziò a frequentare dei corsi di pedagogia presso l’università di Roma, formando il suo pensiero e la sua filosofia, basata sulle informazioni riguardo al metodo educativo praticato nei precedenti 200 anni.
Dopo circa 10 anni formò in un edificio popolare di Roma la sua prima classe di bambini chiamata: “La casa dei bambini”.
Qui inizia la fase di studio vera e propria. La pedagogista osserva i bambini quasi in modo “ scientifico”. Lo fece attraverso la sperimentazione con l’ambiente, con materiali e con le lezioni.

Capì che i bambini avevano la possibilità di costruire il proprio carattere attraverso la relazione con i loro ambienti. E che lasciando i bambini liberi di scegliere e di agire all’interno di un ambiente preparato, avrebbero raggiunto uno sviluppo ottimale.

La teoria del metodo montessoriano

Oggi sappiamo che il periodo che va dalla nascita ai tre anni pone le basi dell’intera vita.
E’ quindi molto importante osservare le richieste del bambino e assecondarle rendendolo indipendente e libero di esprimersi.
Infatti è proprio osservando il bambino che Maria Montessori ha capito come aiutarlo, mediante mezzi adeguati e a lui corrispondenti, lungo il percorso del suo sviluppo personale.

Fin dalla nascita il bambino possiede un immenso potenziale di energia e di creatività che chiede solo di rivelarsi e che, se l’ambiente circostante è favorevole, sboccia spontaneamente, in modo naturale e gioioso.
L’adulto in questo caso deve essere un educatore e un accompagnatore dei suoi passi.

Quindi la teoria della pedagogista è quella di accompagnare il bambino “a fare da solo”

Aiutami a fare da solo

La libera attività in un “ambiente preparato”, ovvero un ambiente educativo fatto su misura di bambino, permette di sviluppare l’autonomia e l’indipendenza nell’uso di materiali adeguati alla propria età.
Inoltre, secondo la pedagogista, quando il bambino è concentrato a fare qualcosa ha bisogno di lavorare con le mani. Appunto le mani sono lo strumento della sua intelligenza.

Il bambino deve essere libero anche nella scelta del materiale con cui giocare. Ogni cosa è buona per scaturire un interesse spontaneo del bambino. E per sviluppare un processo di autoeducazione e di autocontrollo.
Che sia un cucchiaio, un piatto, un pettine, una scatolina oppure della farina, della terra o dell’acqua, tutto sarà divertente ed educativo
I materiali Montessori di sviluppo cognitivo
Montessori realizzò materiali di sviluppo cognitivo adatti all’educazione sensoriale e motoria del bambino. E li divise in questo modo:

  • materiale analitico, che permette la conoscenza di un’unica qualità dell’oggetto (peso, forma o dimensioni) ed educa i sensi separatamente.
  • materiale autocorrettivo, che porta il bambino all’autocorrezione dell’errore senza l’intervento dell’adulto.
  • materiale attraente e stimolante, ma di facile manipolazione e uso, che conduce il bambino all’attività di gioco-lavoro con esso.

Tutti questi materiali erano presenti tra gli oggetti di vita quotidiana: il coltello, la sedia, la scopa, il mattarello e tanto altro.

Giocattoli montessoriani

Oggi, non solo a scuola è praticato il metodo Montessori, ma anche e soprattutto a casa come metodo educativo con i propri figli.
Per cui in un mondo pieno di giocattoli elettronici e volto alla tecnologia, si cerca di ritornare al “semplice e “banale”.
Infatti, la base dei giochi montessoriani è la semplicità, oltre alla qualità del materiale, solido e sicuro.
Ogni giocattolo montessoriano ha un unico fine, ed è adatto ad ogni fase evolutiva di crescita del bambino.
Ad esempio, infilare un filo in un foro di un bottone, come viene proposto nel gioco delle perline, non è certo un’attività che potrà svolgere un bambino di 2 anni. Anzi, si ritroverà frustrato per non essere riuscito autonomamente a giocare. Al contrario con una tavola sensoriale, potrà interagire, scoprire e divertirsi.

Montessori ecco quindi che ha distinto quattro diversi periodi o “livelli” nello sviluppo umano, che si estendono dalla nascita ai sei anni, dai 6 ai 12, dai 12 ai 18 e dai 18 ai 24.
E i giocattoli montessoriani tendono a rispettare questi livelli di sviluppo, senza forzare le tappe in anticipo.

I giocattoli Montessori in commercio

I giocattoli Montessori che troviamo in commercio sono prevalentemente di legno e tessuto.
Il legno è un materiale caldo e sicuro, adatto a tutti i piccoli esploratori, purché siano stati verificati i requisiti della Direttiva Giocattoli e del Regolamento REACH, ponendo particolare cura all’assenza di schegge e agli spigoli tondeggianti per proteggere i piccoli da eventuali pericoli.

Spesso sono colorati con colori atossici e anallergici, ma questi devono essere anche conformi alla EN 71-3, privi di sostanze CMR vietate, con particolare attenzione al BPA e Fenolo per i giocattoli destinati ai minori di 36 mesi.
Come tutti i giochi sicuri, questi devono possedere le certificazioni riguardo la sicurezza stessa del giocattolo e meglio se si utilizza legno certificato FSC in modo da non avere rischi legati all’uso di pesticidi vietati, come per esempio il Pentaclorofenolo.

Quando si tratta di multistrato, MDF o pannelli di particelle, prodotti tipicamente formati da più pezzi incollati, si deve sempre avere la classe E1 di Formaldeide che prevede una bassa emissione di questo composto Cancerogeno.

Concludendo, i giocattoli di ispirazione Montessoriana, destinati al gioco al di fuori di scuole o strutture educative, devono essere marcati CE come ogni altro giocattolo educativo.

La marcatura CE deve essere applicata con coscienza dal produttore applicando tutti i requisiti specifici, creando il fascicolo tecnico e le analisi del rischio senza dare nulla per scontato o nascondendosi dietro ad uno scopo ludico.

Visto che gli artigiani non sono esentati da tali obblighi di legge e capendo la difficoltà, abbiamo creato una serie di percorsi per agevolare la creazione in sicurezza dei propri articoli.

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