Dlgs 54/2011 – Direttiva Giocattoli, Quali norme armonizzate e per quale requisito?

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In questo articolo descriviamo i principi alla base del Dlgs 54/2011 recepimento della Direttiva Sicurezza dei Giocattoli, in inglese Toy Safety Directive (TSD) e come un produttore può garantire la sicurezza del giocattolo applicando i requisiti descritti dalla normativa. Verranno descritte le norme armonizzate e i passaggi con cui il produttore può soddisfare i requisiti attraverso la conformità a tali norme o meno.

Indice

Dlgs 54/2011 pdf – Scarica il file decreto di recepimento della direttiva

Potrebbe esserti utile il Pdf del d lgs 54/2011, ecco il file con i nostri commenti pronto per il download

Qual’è l’obbiettivo della Direttiva 2009/48/CE?

La Nuova Direttiva Giocattoli stabilisce i requisiti di sicurezza che i giocattoli messi a disposizione nel mercato dell’Unione devono soddisfare. Questi requisiti mirano a due aspetti:
– produrre alti livelli di salute e sicurezza, a proteggere il pubblico e l’ambiente
– garantire la libera circolazione dei giocattoli all’interno dell’Unione.

Nella Direttiva si definisce chiaramente chi è il Produttore e che responsabilità hanno gli Importatori e Distributori.

D.Lgs 54/2011 – Definizioni principali

I giocattoli sono prodotti
– progettati o destinati
– in modo esclusivo o meno
– a essere utilizzati per fini di gioco
– da bambini di età inferiore a 14 anni.

Ci sono molte interpretazioni sul cosa significhi scopo ludico e su quale intento il produttore punti. Alla fine i bambini giocano con qualsiasi oggetto, giocattolo o meno. Anche il termine “Esclusivo o meno” ha particolare rilevanza, indicando che un oggetto con doppia funzione, tipo un portachiavi, ma con anche uno scopo ludico, debba essere considerato giocattolo.

I produttori, conoscendo in modo dettagliato la produzione, le materie prime e il giocattolo stesso, hanno la responsabilità di garantire che tutti i requisiti di sicurezza applicabili siano soddisfatti.

La Direttiva Sicurezza del Giocattolo basa tutto sull’analisi dei rischi per la verifica dei requisiti e tutta questa analisi, compresa la Dichiarazione di Conformità CE, viene raccolta nella Documentazione tecnica, detto anche Fascicolo Tecnico.

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Per poter essere venduti nell’UE, i giocattoli devono essere accompagnati a una Dichiarazione CE di conformità, e devono recare la marcatura CE.

Ricordiamo inoltre che la Direttiva deve essere recepita nello stato membro, infatti per rendere obbligatori i requisiti suddetti, in Italia è stato emanato il Decreto Legislativo 54/2011

Requisiti della Direttiva Giocattoli

Adesso trattiamo più nel dettaglio gli aspetti relativi alle norme armonizzate, usate per la “presunzione di conformità” ai requisiti della Direttiva 2009/48/CE. Le norme sono dette “armonizzate”, quando i loro riferimenti sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (GUCE) in relazione a una Direttiva o Regolamento sulla sicurezza dei prodotti.

È un concetto più volte ribadito in altri post del blog, ma lo ripetiamo con piacere:

Ciò che conta per la sicurezza del giocattolo è il REQUISITO DELLA DIRETTIVA e non la conformità alla norma armonizzata.


Per esempio: la Direttiva chiede che il giocattolo non debba contenere piccole parti che possano causare il soffocamento del bambino

I giocattoli e le loro parti non devono presentare alcun rischio di asfissia per blocco del flusso d’aria a causa di un’ostruzione delle vie aeree all’esterno della bocca e del naso”

A questo punto, il produttore si chiede, come faccio a dimostrare che il mio giocattolo non sia pericoloso?
Ok, esiste una norma, la EN 71-1 che ti spiega come fare tali verifiche.

Trovi tutti i Requisiti Essenziali di Sicurezza in ALLEGATO II alla Direttiva Giocattoli

In particolare, le norme ARMONIZZATE diventano solo uno strumento per soddisfare tali REQUISITI.
Occorre operare una chiara distinzione tra la “conformità a una norma” e la “presunzione di conformità (nell’applicare una norma armonizzata)”. La “conformità a una norma” in genere si riferisce a una situazione in cui una norma è “pienamente applicata”, ad esempio nel caso della certificazione volontaria a fronte di una norma.

Ai fini della “presunzione di conformità” è sufficiente applicare esclusivamente le disposizioni relative ai requisiti essenziali o agli altri requisiti di legge che s’intende coprire.
Le norme armonizzate non sostituiscono mai requisiti essenziali legalmente vincolanti.

Una specifica indicata in una norma armonizzata non rappresenta dunque un’alternativa a un requisito essenziale pertinente o a un altro requisito di legge, ma solo un possibile strumento tecnico per conformarsi ad esso.

Nella normativa di armonizzazione relativa ai rischi, questo significa in particolare che il fabbricante, anche quando ricorre a norme armonizzate, resta sempre pienamente responsabile della valutazione di tutti i rischi del suo prodotto al fine di stabilire quali requisiti essenziali (o altri) siano applicabili.

Dopo questa valutazione, il fabbricante può scegliere di applicare le specifiche indicate nelle norme armonizzate per attuare “misure di riduzione del rischio” specificate da norme armonizzate. Nella legislazione di armonizzazione relativa ai rischi, le norme armonizzate in genere devono fornire gli strumenti per ridurre o eliminare i rischi, mentre i fabbricanti restano pienamente responsabili della valutazione del rischio per individuare i rischi e i requisiti essenziali applicabili al fine di selezionare norme armonizzate o altre specifiche adeguate.

Come detto, il produttore può marcare CE in autonomia, senza controllo di terzi, benché meno Organismi Notificati, qualora sia in grado di applicare integralmente le norme armonizzate che coprono i rischi rilevati individuati dalla analisi dei rischi.

Nella grafica seguente si riporta un esempio di modulo A, relativo ad una macchinina destinata a maggiori di 3 anni e con rischi molto limitati, in cui il Fabbricante è in grado di soddisfare a pieno i requisiti.

Direttiva-Giocattoli-norme-armonizzate

Invece, nel caso di un giocattolo più complesso, con rischi meccanici e chimici non del tutto coperti dalle norme armonizzate e contenente metalli a rischio radioattività, lo scenario sarebbe diverso, con applicazione del modulo B+C e intervento dell’Organismo Notificato, così come mostrato nella figura seguente

Direttiva-giocattoli-requisiti-essenziali

Norme armonizzate alla Direttiva Giocattoli?

Nella tabella seguente si riportano tutte le norme attualmente in gazzetta, utili a soddisfare i requisiti della TSD

norme-armonizzate-giocattoli-requisiti-essenziali

Qualora sia necessario deviare dalla norma, una norma non contempli determinati rischi o come nel caso della Radioattività, se la norma non esiste, è necessario rivolgersi ad un Organismo Notificato, applicando il modulo B+C.

Non solo ad un laboratorio di un Organismo… ci si rivolge all’ente per avere una Certificazione completa e un Certificato CE del Tipo !

Ovviamente ogni Direttiva/Regolamento applicabile al giocattolo (RED, EMC, LVD, ROHS, MOCA) ha le proprie norme armonizzate e potrebbe essere necessario applicarne delle altre.

Per quanto riguarda i Giocattoli, sono in corso di emissione delle nuove Norme Armonizzate per la verifica di sostanze pericolose, oltre le EN 71-9, EN 71-10, EN 71-11, nasceranno altre parti per la ricerca di BPA, Fenolo, Formammide, Formaldeide e ritardanti di fiamma.

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